“Amo gli adolescenti perché tutto quello che fanno lo fanno per la prima volta.” 

Jim Morrison

L’adolescenza è una fase del ciclo di vita di ciascuna persona e contrariamente al sentito comune, l’adolescenza è un periodo che va dai 12 ai 24 anni circa e non finisce con la maggiore età!

Uno dei luoghi comuni è il considerare il giovane o la giovane, in questa fase particolare di crescita, come fuori controllo o immaturo e, visto le difficoltà incontrate da parte dei genitori o degli insegnanti a relazionarsi con lui o lei, non resti altro che aspettare che questa fase venga superata come se non ci fosse niente da fare.

Un altro luogo comune che spesso mi è capitato di sentire nella mia stanza di terapia è che durante questa fase l’adolescente passi da una completa dipendenza dell’adulto a una completa indipendenza dall’adulto, che il tempo aggiusterà tutto e che, una volta terminata questa fase, i conflitti che possono esservi venuti a creare con il figlio o la figlia magicamente potranno scomparire con il tempo poi ma spesso questo non accade.

Principalmente vi sono due grandi cambiamenti in questo periodo, il primo è il cambiamento che inizia a interessare il corpo e le emozioni con l’ingresso nella pubertà, il secondo è il distacco dai genitori e l’intensificarsi dei rapporti con i coetanei e la voglia di novità e di sperimentazione

Un percorso sano di crescita dell’adolescente verso l’età adulta non è caratterizzato dal completo isolamento dalle figure di attaccamento e quindi dall’indipendenza dall’adulto, ma invece da una situazione di interdipendenza: nel corso della propria vita passiamo dalla dipendenza di cure da parte degli altri tipica dell’infanzia, al progressivo allontanamento dai genitori e dalle altre persone adulte di riferimento a favore di un avvicinamento ai coetanei nell’adolescenza, per arrivare col tempo, a imparare sia a dare sia a ricevere aiuto dagli altri.

L’adolescente impegnato in un processo di individuazione di sé cerca di trovare la sua posizione all’interno della famiglia contrattando tra passato, presente e futuro cercando di acquisire una maggiore libertà decisionale.

La mia insegnante diceva spesso in terapia ai genitori: “Ricordate, l’adolescenza è una malattia sana!” e penso proprio sia vero.

Durante questi anni così significativi infatti, assume molta importanza l’opinione che gli altri hanno su di noi e come questa possa influenzare l’opinione che noi abbiamo di noi stessi e il nostro modo di comportarci.

È comune che in terapia arrivino persone, ragazzi o adulti, che riportino quanto sia stato per loro traumatico e doloroso uno o più episodi di interazione con l’altro durante il periodo delle scuole medie o superiori e come questi abbiano segnato significativamente la loro vita e le loro esperienze relazionali successive.

Da un punto di vista familiare l’adolescenza di un figlio ha un forte impatto sul sistema famiglia infatti l’adolescenza non è una fase che riguarda solo il figlio ma tutta la famiglia e promuove in questa un profondo cambiamento. Non è raro che le emozioni e i sentimenti provati da tutti i membri della famiglia siano delusione, rabbia, incomprensione, sentimenti di perdita e solitudine, frustrazione. Si trasformano i legami e le relazioni familiari esistenti e le sicurezze dell’infanzia si dissolvono.

Può succedere ai genitori di non riuscire più ad affrontare la situazione perché diventata fonte di sofferenza e frustrazione, si possono sentire incapaci e inefficaci.

Ecco perchè molto spesso vi è la necessità di avere un professionista con cui poter parlare che può aiutarvi a capire meglio cosa sta succedendo o aiutarvi a migliorare la comunicazione tra tutti i membri della famiglia.

Oppure può essere lo stesso giovane a voler richiedere un aiuto perché si sente in difficoltà, può non riconoscersi più o può essere insorto un problema di ansia.

L’adolescenza quindi non è semplicemente una fase da superare aspettando che il tempo possa sistemare tutto, ma un periodo di vita da valorizzare in modo adeguato poiché è proprio in questi momenti che vengono compiuti dei mutamenti evolutivi importantissimi che consentono l’emergere di nuove abilità, non soltanto pratiche ma sopratutto sociali e relazionali, fondamentali nel corso della vita di ciascuno di noi per acquisire sicurezza, autostima e benessere.

Dott.ssa Bianca Rossi

Bibliografia:
D. Siegel, “La mente adolescenziale”. Raffaello Cortina Editore, 2014
A, Maggioli, G. Pietropolli Charmet, “Manuale di psicologia dell’adolescenza: compiti e conflitti”. Franco Angeli, 2004